Salta al contenuto principale

Giornata della Memoria 2026, il sindaco Mancini ai giovani: custodite la memoria, impegnatevi a costruire un futuro libero dall'odio e dalle discriminazioni, fate della vostra vita un capolavoro di amore e pace

La lectio storica di Biagio Giurastante, figlio della deportata Elisa Missaglia, che ha mostrato i filmati dell'orrore agli studenti del Manzi. Ecco i nomi degli alunni premiati al concorso I giovani ricordano la Shoah, parole per non dimenticare

Data :

27 gennaio 2026

Giornata della Memoria 2026, il sindaco Mancini ai giovani: custodite la memoria, impegnatevi a costruire un futuro libero dall'odio e dalle discriminazioni, fate della vostra vita un capolavoro di amore e pace
Municipium

Descrizione

 
Giornata della Memoria 2026, il sindaco Mancini ai giovani: <Custodite la memoria, impegnatevi a costruire un futuro libero dall'odio e dalle discriminazioni, fate della vostra vita un capolavoro di amore e pace>
 
Intense emozioni e ricordi hanno caratterizzato le celebrazioni della Giornata della Memoria del 27 gennaio 2026 voluta dall'amministrazione comunale e svoltasi stamani nel bocciodromo di via Einaudi alla presenza delle scolaresche delle medie del comprensivo Alberto Manzi, accompagnati dai docenti.
 
Il sindaco Giovanni Mancini, il vice Piero Di Giulio e l'assessore Valeria Argentieri, che ha magistralmente presentato la manifestazione, affiancati dall'assessore Antonio Caldarelli e dal consigliere Silvio De Dominicis, hanno accolto Biagio e Rita Giurastante, figli di Elisa Missaglia, pescarese originaria di Lecco, morta nel 2002 a 83 anni, sopravvissuta a tre campi di sterminio, Mauthausen (Austria), Auschwitz (Polonia) e Ravensbruck (Germania).
 
Il saluto del sindaco Mancini: <A voi, che siete gli adulti di domani, sentiamo il bisogno di trasmettere il dovere della memoria. Che non è un concetto astratto, una parola da ripetere mnemonicamente. La memoria è un dovere quotidiano, è rispetto verso chi non c'è più e verso le generazioni future. La memoria è il faro che deve guidare gli esseri umani, affinché la storia non si ripeta. Purtroppo, i fatti che sconvolgono il mondo, le guerre, le carestie, la fame, la morte che per varie ragioni tocca uomini, donne e bambini di tutti i continenti, dimostrano che la storia, tristemente, si ripete. Per questa ragione è importante dare centralità della memoria storica come strumento per prevenire il ripetersi delle atrocità del passato. Oggi ricordiamo il coraggio dei sopravvissuti all’Olocausto e l’importanza di salvaguardare le loro testimonianze dirette, laddove le vittime ancora vivono, o indirette, attraverso i loro familiari, affinché il loro messaggio di pace non si perda con il passare delle generazioni. Tra pochi anni, infatti, non sarà più possibile ascoltare direttamente le voci di chi ha vissuto sulla propria pelle la tragedia della Shoah, rendendo ancora più urgente il compito delle nuove generazioni di raccogliere e tramandare queste testimonianze>.
 
Il vice, Di Giulio, artefice e promotore dell'iniziativa giunta alla sedicesima edizione e presidente della commissione esaminatrice (di cui fanno parte le prof Argentieri, Sara Ciccotelli e Mariassunta Pannese) del concorso "I giovani ricordano la Shoah, parole per non dimenticare", ha esortato gli studenti ad essere <capaci di sentire ogni ingiustizia del mondo> e a saperla combattere.
I vincitori del concorso sono: Mattia Verrocchio (premio giuria ex aequo 3°B); Beatrice Di Valentino (premio giuria ex aequo 2°A); Victoria Barboiu (premio classi seconde 2°A); Emma Siniscalchi (premio classi terze 3°B) che hanno svolto temi sulla sofferenza degli ebrei nei campi di sterminio.
 
A seguire l'intervento del docente Adolfo Morizio, che ha portato i saluti della preside Antonella Pupillo.
 
Momenti di forte commozione hanno caratterizzato la lectio storica di Biagio Giurastante che ha mostrato alla platea di studenti, educati e attenti, un filmato agghiacciante delle prime immagini girate ad Auschwitz subito dopo l'apertura dei cancelli, avvenuta il 27 gennaio 1945, mostrando al mondo le atrocità dei campi di sterminio. Quindi gli spaccati di vita della madre Elisa, ospite, poco più che ventenne, nei tre lager nazisti. Quattordici mesi di orrori vissuti con la costante paura di morire, nelle raccapriccianti letture interpretate magnificamente da Erica, Emma e Isabella della 3A e B. <Non possiamo dimenticare> l'esortazione del figlio della deportata ai ragazzi delle medie di Torre.
 
La cerimonia si è conclusa con la proiezione del documentario sul viaggio della Memoria, il quindicesimo nel 2025 ad Auschwitz in occasione dell'80 anniversario dell'apertura dei cancelli, organizzato dal Comune di Torre de' Passeri nell'ambito del concorso che ogni anno coinvolge le scolaresche del Manzi.
 
A conclusione lo scambio dei doni, fiori e libri per gli ospiti e un arrivederci a presto.
 
Fra qualche settimana l'Amministrazione comunale rivelerà la prossima meta della sedicesima edizione del Viaggio della Memoria.
Municipium

Allegati

Ultimo aggiornamento: 27 gennaio 2026, 18:12

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta il Servizio

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?

1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?

1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?

2/2

Inserire massimo 200 caratteri
È necessario verificare che tu non sia un robot