Ditelo alle stelle, appuntamento con il teatro venerdì 17 agosto

Per Torrestate 2018, c'è un un nuovo ed interessante appuntamento con il teatro e la rassegna To.Te.M. 

Venerdì 17 agosto (ore 21, ingresso libero), la piazzetta di via Paradiso a Torre de' Passeri ospiterà lo spettacolo "Ditelo alle stelle", una produzione di Officine Solidali Teatro & Arte, Pescara.

In caso di pioggia, la messa in scena sarà allestita nel teatro di Casa della Scuola.

Testo e regia: Federica Vicino

In scena: Davide Clivio e Daniele Di Masci. Con: Pierluigi Lorusso, Lorenzo Valori

Assistente alla regia: Jamal Mouawad

Aiuto regista: Rebecca Di Renzo

 

SINOSSI

Il 10 giugno 1940 l’Italia di Mussolini entrò in guerra al fianco della Germania di Hitler contro Inghilterra e Francia. Il giorno dopo in Gran Bretagna Churchill lanciò il proclama: “collar the lot!!” (“arrestate tutti gli italiani”). Da quel momento gli italiani furono considerati nemici della patria. Ma la convivenza fra cittadini inglesi ed emigranti italiani appariva minata già da tempo. Il 27 aprile del ’40, il Daily Mirror aveva scritto: "Ci sono più di ventimila Italiani in Gran Bretagna. Londra da sola ne conta più di undicimila. L'italiano a Londra rappresenta una parte "indigeribile" della popolazione”.

Al momento dell’ingresso dell’Italia fascista nel conflitto, quella parte “indigeribile della popolazione” divenne  agli occhi di tutti un pericolo da eliminare. Il governo inglese attuò un vero e proprio rastrellamento, che condusse all’arresto di ben 4.500 uomini. L’operazione fu portata a termine in maniera fulminea, dalla polizia e dai militari, nel cuore della notte. I prigionieri, prevalentemente emigranti di età compresa fra i 17 e i 70 anni, erano del tutto ignari di cosa stesse loro capitando; le loro famiglie si trovarono improvvisamente in condizioni disperate, alla mercé, oltre tutto, di atti di vandalismo nei loro confronti da parte della popolazione locale, stimolata da una campagna d'odio da parte dei mass media  inglesi contro i "local Italians”.

I prigionieri, accusati (spesso pretestuosamente) di spionaggio, furono destinati ai campi di prigionia dell’isola di Man, Paignton, in Australia e in Canada. Ma non vi arrivarono mai.

La tragedia dei deportati dell’Arandora Star riassume in sé tutti gli elementi tipici che potrebbero contribuire a scrivere una delle tante pagine di “storia sociale” del nostro paese, alle quali ancora mai nessuno ha messo mano. E’ una vicenda che parla di emigrazione, di uomini che fuggono dalla miseria in cerca di un futuro migliore; è una vicenda che parla di emarginazione, di diffidenza, di razzismo; è una vicenda che parla di guerra, di folli ideologie e di altrettanto folle sete di potere… insomma c’è tutto. Nella storia dell’Arandora Star e dei suoi deportati c’è davvero tutto. Le manca una sola cosa: la memoria.

 

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